Narrativa

"La scrittura così limpida e lineare sa combinare, nei misteriosi alambicchi della fantasia, i paesaggi naturali con quelli onirici".

Giorgio Celli

  

 

 

 

 

 

 

 

   

"Uno dei motivi di fascino, nel nome del “vero”, di quanto ci viene narrato dalla Savini sta proprio nel descrivere il clima di tragedia, di impazzimento, di erotismo da ultimo colpo in canna, che si respira in quell’angolo sperduto d’Italia, dove a dominare ci sono proprio i due temi indicati nel titolo del romanzo, il Lago, misterioso, sfuggente, con le sue nebbie, le sue notti nel buio, ma anche la soffitta, che come in tanta letteratura classica diviene meta di perlustrazioni dei Generalini e di Nina, con una serie di avvincenti scoperte". 

Renato Barilli